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Parole di giustizia 2026
Le nostre Parole di Giustizia, quest’anno, sono state pronunciate a Siena. Siamo stati ospiti dell’Università per Stranieri e per due giorni abbiamo mescolato i nostri

Stranier* come noi – Parole di Giustizia 2026
Parole di Giustizia 2026 – Stranier* come noi parte dallo spaesamento contemporaneo — «tutti noi stiamo diventando dei senza casa», scrive Ece Temelkuran — per provare a decostruire le retoriche identitarie.
Lo spunto è rovesciare la condizione dello straniero in una possibilità, in un antidoto ai deliri identitari e alle loro pretese di superiorità, riconoscendosi in un’umanità comune oltre le appartenenze.
Due giorni tra diritto, antropologia, religione, letteratura e decolonizzazione della cultura, con una finalità dichiarata e radicale: pensare insieme un mondo senza esclusi.

Il giudice nell’età della Forza
Una cosa, in tema di giustizia penale, le destre al governo l’hanno capita bene. Le riforme, spesse volte, non cambiano il diritto e le regole.

Il referendum, la giustizia e le parole “sfregiate”
Ha vinto il No! La riforma costituzionale della giustizia è destinata al dimenticatoio. Gli italiani e le italiane, giovani e vecchi, nati in Italia o nati altrove, acculturati e analfabeti, cittadini e abitanti dei borghi più sperduti si sono espressi. E hanno detto che la Costituzione non può essere stravolta.

Gli italiani vogliono bene alla loro Costituzione
Il risultato per cui ci siamo battuti e spesi, cercando di spiegare e convincere persino le persone più lontane ed estranee al mondo della giustizia,

Sventare l’assalto alla Costituzione
Non è vero che la riforma serve ad assicurare la terzietà e imparzialità del giudice, perché la giustizia è già oggi amministrata da giudici terzi