a cura di Luigi Marini,
già magistrato e segretario generale della Corte di cassazione
1. Neppure tre settimane dopo l’insediamento del Presidente Trump, sulle riviste e sui siti statunitensi che si occupano di politica e giustizia ha cominciato a circolare la domanda se il Paese si trovasse in una condizione di “crisi costituzionale”. Una domanda che trovava ragione nel numero abnorme, nei contenuti e nella pluralità di tipologie degli ordini esecutivi sottoscritti dal Presidente a partire dal primo giorno del suo mandato.
Naturalmente le risposte fornite dai costituzionalisti e dagli esperti non sono state univoche.


