“Abbiamo passato così poco tempo insieme. Il mio cuore mi dice che questa potrebbe essere l’ultima lettera che ti scrivo. Se così dovesse essere, ti chiedo questo. Dopo la guerra va in Germania, ritrova mio figlio e parlagli di suo padre. Parlagli dell’epoca in cui la guerra non ci separava e digli che le cose possono essere diverse fra gli uomini su questa terra”
In questi giorni di miliardaria ostentazione olimpica, incapace di produrre tregue, vale la pena di ricordare Luz Long, Jesse Owens, e l’affermarsi dell’umanità sul razzismo, in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936.



