Un ulivo è molto più di una pianta.
E’ fattore unificante delle culture mediterranee, è segno dell’appartenenza a una terra, dove è vissuto per decenni accompagnando le vite degli esseri umani, è il lavoro di generazioni.
Abbattere gli ulivi degli agricoltori in Cisgiordania, sradicarli appena prima della stagione del raccolto, significa sfregiare una natura benevola per farne un deserto, significa ridurre le persone in povertà per farne dei profughi.
Forse non è la manifestazione più sanguinosa di crudeltà ma di crudeltà inumana si tratta.


