La prima tentazione è quella di criticare il titolista che usa la parola “imprenditori” per definire dei padroni che calpestano la sicurezza e la dignità delle persone.
Ma se si va oltre ci si deve chiedere se il capitalismo senza regole e senza limiti oggi proposto come modello non stia rendendo orribilmente connaturale all’impresa il trascurare la sicurezza e la dignità dei lavoratori.


